Quando
ero piccola all'approssimarsi del Natale ultimavamo il presepio che occupava
un intero tavolo. Montagne e capanna preparati con i ceppi più
grandi e contorti della legnaia, un pezzo di specchio rotto diventava
un laghetto e poi muschio a volontà. Muschio raccolto, congelandosi
le dita, sui tronchi degli alberi e sul cemento dei canali d'irrigazione,
in mezzo alla nebbia della nostra pianura.
Poi le vecchie statuine di mio padre, in gesso, tenute per un anno a riposare
sul solaio, avvolte in carta di giornale e infilate in uno scatolone.
Alcune avevano subito delle amputazioni, ma l'abilità consisteva
nel sistemarle in modo che gli sfregi del tempo rimanessero nascosti.
Mia madre preparava il ripieno per i tortelli,
speciale come solo lei sapeva e sa fare ancora oggi. La zucca doveva essere
buona, asciutta, con la giusta dose di "arans" e amaretti tritati...
Arrivata la sera della Vigilia, tutti insieme recitavamo
il rosario...in latino e mille preghiere per i vivi e per i morti.
I miei ricordi sanno di odore di burro che sfrigola, versato sui tortelli
bollenti, coperti di formaggio, del sapore forte di anguilla marinata,
del dolce del torrone cremonese e della marronata locale.
La cena durava poco e poi erano i racconti, le storie, le leggende i protagonisti
della serata. Chi "sapeva sentire" avrebbe captato
le voci degli animali nella stalla, a mezzanotte... perché questa
era la magia del Natale.
Ricordo un anno, mentre si recitava il rosario, abbiamo visto due luci
dentro la capanna (il nostro presepe era buio!). Un poco intimoriti ci
siamo avvicinati e abbiamo scoperto... era solo la nostra gatta e le luci
erano i suoi occhi incandescenti. ..aveva scelto quel luogo per dormirci...
credo che Gesù Bambino non ne fosse dispiaciuto, era morbida e
calda come una coperta.
I miei figli non smetterebbero mai di sentirmelo raccontare mentre sistemiamo
le nostre nuove statuine di plastica, senza storia, in un paesaggio illuminato
a giorno nel tentativo di costruire la nostra "magia
del Natale".
Racconto di Giusi Morbini
Si ringrazia la
per la gentile collaborazione
La classe 2A SMS "Zasio" di Pralboino ha progettato un presepio
2003 che fa leva sulla contrapposizione tra il Natale consumistico e il
Natale di solidarietà.
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